Sabato scorso ho visto uno spettacolo di un'artista che si chiama Rossella Faa.
Rossella è una cantante che ha da poco pubblicato un album insieme ad altri due musicisti: un album di canzoni che raccontano storie della Sardegna.
In alcune canzoni Rossella riporta i racconti che le fece sua nonna, riuscendo a trasmettere quel caratteristico fascino magico che solo i racconti delle nonne hanno.
Si tratta di quel genere di racconti che i bambini ascoltano a bocca aperta, e che le nonne recitano sempre uguali, sempre con le stesse parole e con lo stesso ordine e che riguardano il loro passato.
Anche Ascanio Celestini fa spesso spettacoli con "testi" del genere, puntando proprio su quelle parole, quelle che vengono ripetute sempre uguali, quei suoni che entrano nella memoria e che si tramandano di generazione in generazione.
Anche mia nonna mi racconta spesso delle storie di quando era giovane, o di quando mia mamma era bambina: come di quando le avevano diagnosticato la peste nera ma era guarita dopo che un frate le aveva fatto visita, o come di quando aveva fatto la visita dal ginecologo perchè dopo pochi mesi di matrimonio non era ancora rimasta incinta, o come quando aveva visto un giovane morire davanti a lei a causa di una bomba....
Vorrei che le sue parole rimanessero per sempre, perchè mentre le ascolto mi sembra che il tempo si fermi e posso rivivere quelle memorie con i suoi occhi, immagine per immagine, suono per suono, emozione per emozione.
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